Mille piccoli chicchi

Mille piccoli chicchi

Illusioni e allusioni ad aggetto nel vuoto,
proiettate sulla tabula-mente per volerle capire,
indovino ti fai e vaticini tu leggi dal mar delle viscere vive.

Passano a volo parole su aerostati portati dal vento.
Dall’addome risale il ribollir caldo-dolce d’un balsamo,
luminosa emulsione pacifica nervigne tensioni negli organi.
La mente corre ad un nome, a quel volto che ami, un’origine.

Il re nulla cura di calcoli e d’opre dell’eunuco ministro:
vuole uno stato felice ed in pace, tutti semplici e paghi.
Per primo s’accontenta del mondo e del regno,
della florida famiglia ragale e dell’uomo che è.
Sente le membra radicate per terra, per province e regioni;
le mani impastate nei fatti; saluta ogni suddito.
Rivanga ogni giorno un diverso distretto,
zappetta minuto le zolle, sarchia attorno agli steli la terra
accarezza nel palmo una piantina per tutte.
Vi si vede egli stesso, verdeggiante e fiorente.
Dall’alto di un ciglio osserva i campi a terrazzo del riso:
specchi di cielo... stramille miliardi di piccoli chicchi...
E capir sulla terra chi siamo –“mangiato anche oggi”.

Aquiloni nel cielo, corron festosi colorati pensieri.
Li rincorriamo gioiosi, scherzan leggeri trattenuti dal filo.
Arieggi la mente nell’operoso silenzio d’un mattino d’aprile.
Ogni volta la luce del giorno stupisce: la mangi con gli occhi,
e nutri con mille piccoli grani quel che nel corpo non è fatto di carne.

 

Cremignane, 18-19 gennaio 2012

 

 

Miti dardi Destino


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On line dal 19 gennaio 2012

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