Piccoli fatti pacifici

Piccoli fatti pacifici

 

Fra le mille possibilità, il momento presente crivella le più sottili:
grani di vita spulati, pronti a diventar nutrimento.
Anche noi ci passiamo, ci crivelliamo di fino.
Non basta più la forza del remo per spingerci avanti:
un ventilabro ci batte, ci fa chicchi puliti e splendenti.
Allora consoni ci capitano i fatti, pronti entrambi ad esse reali.

Piove bianca farina dal fine setaccio: impasto quotidiano il mio pane.
Lievita un giorno, respira con me, s’insapora di dolci emozioni.
Lo inforno il mattino seguente, mi dà forza nel giorno incipiente.
Anche d’illusioni mi nutro, biscottini per l’idra vorace
che vuol spiegazioni, altrimenti m’irrequieta e scontenta.
È un gran generale, braccio destro pronto a obbedire;
vuol solo far contento il suo re, del quale peraltro poco capisce.
È uom da fatti, avrebbe già conquistato un impero.

Un re pacifico preferisce relazioni di buon vicinato
e non gli assedi col seguito di sangue, dolore e catene.
Si può cominciar dalle piccole cose che passano al vaglio.
La mano usa alla spada si porge in saluto accogliente.
La voce usa a dar ordini si fa delicata, condiscendente.
Il corpo uso ad elmo e corazza si mette nudo ed inerme.
La mente usa a far piani si lascia vincere dalla gran meraviglia,
apre le porte, si mette in ascolto, prende un congedo.

Approva il suo re: non ha vinto coi fatti, non cercava vittoria.
S’è fatto sottile, ha combattuto se stesso, s’è fatto voler bene.

I semi son caduti da soli, vedendo una terra così ben arata.

 

Cremignane, 6 febbraio 2013.

 

 

Non esiste il destino Nikolajewka 2013


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Piccoli fatti pacifici by Vittorio Volpi
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