Respiro di adesso

Respiro di adesso

 

Ci rimangono briciole della nostra vita, sospinta ai margini,
quasi ritagli della vita quotidiana che pur dobbiam vivere.
La qualità rimedia a tutto, alabastro con dentro una luce.
Una luce sensibile, che mi diffonde buon umori, lieto sentire.

Tranquillo, appena vi pongo attenzione cessan le tensioni nel corpo,
mi smollo, mi apro e sento mi entri, m’invadi, mi colmi come un respiro.
Poi non so cosa fai, come non vedo come si trasforma il respiro.
Mi risvegli e rinfreschi, ti sento serpeggi come leggera corrente.
Non so cosa fa questa scossa: come il respiro, penso tenga in vita una vita.
Non comandiamo il respiro: non comando, non scelgo il sentire.

Come il respiro in fondo è fatto soltanto di aria, invisibile,
così non vedo quello che sento, ma è fisico, molto più di un pensiero.
Non vedo nemmeno la fame, la sete, il desiderio, eppure azzannano i visceri.
Voler bene non è un bisogno, un patire, uno strano male dell’animo,
ma il pulsar regolare di un cuore beato, un vivere che si risveglia ogni mattino,
un calmo planare su una verde distesa, sorretti da un’aria invisibile,
briachi d’altezza, di vastità libera al volo, aperto orizzonte allo sguardo.

Un gran mondo abbiamo nel petto, lanciati come piattelli.
Con gesti quasi liturgici ci accostiamo al sacro racchiuso nel corpo,
come fosse l’attimo prossimo, sempre imminente, presente e continuo.
La carne è inchiostro e carattere d’ineffabil parola: ne abbiam solo il soffio.
Ricolmi di senso, infinito viaggiare entro l’abbraccio che fa che siam noi.
M’è svanito(1) il tuo nome, tanto mi sei qui presente, immediatamente.
Siam già nell’attim futuro, svanita la cortina che ci faceva distinti.
Di noi stessi presente e futuro. Domani è già troppo lontano. Respiro di adesso...

 

(1) Un lapsus di tastiera avrebbe voluto svenito, quasi svenato ma d’aspetto perfettivo.

Cremignane, 19 marzo 2014 (6:50)

 

L’ardor della vita Simile e vero


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Respiro di adesso by Vittorio Volpi
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On line dal 19 marzo 2014

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